Monday, 11 December 2017

Neve!

Tanta neve, neve in quantità inattesa da queste parti.

Gelo ed automobilisti in panne.
Cioccolate calde e soprabito zuppo ad asciugare all'ingresso.

Bello, bellissimo ... come lo troverebbe un bambino, che non si preoccupa di ritardi e disguidi, e vede solo magia negli elementi....

...

Il decorso sembra andar bene: nessun dolore, a parte il fastidio dell'erezioni notturne, ed anche la ferita pare in condizioni discrete, con giusto un leggero rigonfiamento adiposo, un salsicciottino rosato lungo la circonferenza dei punti.

Thursday, 7 December 2017

Taglio netto

Operazione eseguita.

Naturalmente ci sono state delle complicazioni, copioso sanguinamento e vaghi giramenti di testa, ed il tutto è durato assai più di quanto atteso.

Sono ancora sotto effetto dell'anestetico, ma tra poco so che arriverà il dolore.

Mi ha operato un medico molto giovane, e mi chiedo con che razza di criterio si possa incaricare un principiante di mettere le mani su un paziente comunque particolare come me.

Se tutto andrà bene potrò tornare a scopare tra un mesetto.
E lo farò.
Oh se lo farò.

Vuoi per le speranze su Dalila, vuoi per evitare problemi igienici in questo periodo particolare, problemi comunque mai scongiurati del tutto da alcuna precauzione, è da fine luglio che non sto con una donna.

La mia intenzione è quella di rifarmi appena le cose si sistemeranno li sotto, e spero davvero in un decorso decente.

Alla fine il cazzo è forse l'unica parte del mio corpo uscita bene, ma ovviamente doveva andare storto qualcosa anche li, e l'odiosa strozzatura ha limitato a lungo abbastanza certe esperienze, impedendo un pieno godimento sessuale, forse inibendolo in larga parte.

Non vedo l'ora di tornare all'opera.

...

C'è un bordello fantastico a Colonia, dove ho conosciuto Carmen, Irene, Katia, Amira e tante altre.
Credimi, vale, o meglio, valgono, le ore di treno che impiego a raggiungere la città.

Mi piacerebbe anche rivedere Sasha, la più innamorata ed affamata di cazzo che abbia mai conosciuto in vita mia, ma neppure il suo culo (che comunque mi ha dato solo due o tre volte), e certi avidi pompini fino ad ora non goduti davvero, valgono un viaggio in aereo fino lassù.

Adesso basta pensare alla figa che se mi viene un'erezione saran dolori.

Monday, 4 December 2017

Stanchezza, freddo, riposo

Fa freddo e sono stanco.
Quest'anno non ho voglia di scendere per le vacanze.
Scenderei per fare quattro passi in città, sostare in un bel bar del centro, e per incontrare qualcuno, ma solo se per caso, senza attesa e senza riti.

La verità è che pur amando chi mi è vicino io sto bene soprattutto nella solitudine, al punto che non riesco a concepire più, oramai, l'udee stesse della coppia, degli amici.

Sono selvatico, tutto qui,e lo sono davvero.
Ho il cuore colorato come le piume del pettirosso, amo senza pretese, ma per me qualsiasi dimensione diversa dal bosco è una gabbia.

Tuesday, 28 November 2017

Tristezza, non mia

Sabato e' stata una bella giornata, almeno all'inizio.
Il mattino ho incontrato una cara amica, una bella donna che conosco da anni e che vive a Budapest, con la quale  ho passato una giornata favolosa tra musei e caffe'.
La sera poi ero stato invitato ad una cena da un'amica americana, per il thanksgiving.
Lei è la donna un po' obesa di cui ti ho forse gia' parlato, incontrata in Scozia, ritrovata per caso quaggiù.
Che tristezza quella cena, Vera!
Sono arrivato alle 7.
Gli ospiti stavano andando via (avevano iniziato alle 4, ma io avevo avvisato con largo anticipo del mio ritardo).
Dopo poco mi sono trovato solo tra 4 donne, di cui almeno 3 piuttosto in carne (leggi: obese).
Mi sono sentito fisicamente a disagio, con tutto l'alcol che girava, e la tristezza malinconica di certi discorsi osceni, di certi contatti.
Osceni non nel senso di colmi di dettagli sessuali (che pure ci sono stati) ma perchè urlavano di una adolescenza mancata e non superata, o di altri traumi.
C'era una donna che aveva da poco divorziato
In gioventu' penso sia stata una bonazza da considerare per belle mezz'orette, ma in quel caso era soprattutto triste, in modo troppo esplicito per esserlo con un estraneo.
Poi si e' messa a parlare di un 28 enne che si e' appena fatta, e che rispetto i 45/55enni che pure si e' appena fatta ha il vantaggio che gli torna duro due minuti dopo essere venuto, e giù a scopare ancora.
Mamma mia Vera, il panico.
Da una parte questa donna triste ed inquieta, dall'altra la mia amica mezza ubriaca che lamentava il fatto che nessuno le vuol mai parlare e che Jim, un tizio che le piace, non le ha ancora scritto nonostante le abbia dato il suo numero da 2 giorni.
Così io ero tra la ex bbona che odia gli uomini e la mia amica, coi suoi credo 120 chili o giu' di li e tanto alcol in corpo, ed un trucco improbabilissimo, e troppi abbracci.
Ed io penso
Ma perche' diluire così il proprio lutto?
C'e' qualcosa di maestoso nel contegno, Vera.
E la gestione oculata del dolore porta all'amicizia vera, solida, cosciente.

...

La sua espressione piu' tremenda e' quel tocco di trucco sotto gli occhi di una donna che non ha mai imparato a truccarsi, a prendersi cura di se'.
Quanto dolore, Vera.
La cosa piu' atroce e' che ad un certo punto mi ha abbracciato, ed ha detto qualcosa del tipo 'Gio blablabla who doesn't like me but I'm his best friend' o qualcosa di simile.
Ha cercato di estorcermi una confessione.
Io Ste non ho mai messo cosi' sulle spine nessuna delle numerose belle fanciulle cui non piacevo, e di certo non aggiungo nella stessa frase quella rendita da riscattare senza dubbio del 'best friend'.
.
Al party, all'inizio, c'era pure un ragazzo, un giovane di quasi 30 anni.
Bello, alto, atletico, o forse semplicemente 'normale'.
Quando è andato via ne hanno parlato, lei pure, come di uno che vorrebbe avere una storia con lei, ma che lei rifiuta.
Tutto è possibile, Vera, ma francamente mi sembra un'illusione, un fraintendimento, un'emorragia interna di questa donna triste.

...

Io qui, lo ammetto, sono stato osceno, ma mai ho imposto il tatto all'altro, mai usato la voce perchè altri udissero, senza poter scegliere, del mio dolore.

...

Monday, 27 November 2017

Un articolo interessante

Lavoro tanto, tempo per scrivere altro che non equazioni poco, energie per pensare oltre l'equazione pochissimo.

Leggi qui,se vuoi:

http://www.repubblica.it/economia/2017/11/26/news/svizzera_le_nuove_regole_sul_trading-181825218/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P12-S1.6-T1

Spero di discuterne presto.

Tuesday, 21 November 2017

Lavoro, lavoro, lavoro!

Sto lavorando davvero molto, ultimamente.

L'idea di cui ti parlavo sembra abbastanza promettente, ed adesso c'è l'urgenza, se così posso dire, di pubblicare qualche risultato al più presto,

Il mio timore è che altri, prima di noi, presentino un metodo simile a quello su cui sto lavorando, che è semplice, elegante e di facile applicazione.

...

Lavoro come un matto, perchè non c'è tempo da perdere, e bisogna davvero che altri non mi rubino l'idea.

Il disappunto allora sarebbe delusione sufficiente a convincermi ad abbandonare l'Accademia.

Quanto stress!

Quante distrazioni dagli irrisolvibili problemi esistenziali.

Tuesday, 14 November 2017

Il biscottone

Del calcio non mi interesso davvero se non quando è la Juve a giocare, e che l'I'Italia sia fuori dal Mondiale non mi rattrista più di quel tanto.

Voglio parlarti piuttosto del declino culturale di questo paese, evidente perfino nel gioco e nel tifo.

Adesso non posso.
Domani, o più avanti, ci torneremo sopra, ok?

Monday, 13 November 2017

Gli indolenti, gli accidiosi

Questo è solo un promemoria.

Da tempo medito di scrivere di indolenti ed accidiosi, principalmente per disprezzo dei primi e curiosità dei secondi, che, nonostante il parere del dizionario, fatico a considerare un sottoinsieme proprio di quella categoria che detesto tanto.

...

Giornate intense al lavoro, di quelle in cui incroci le dita, di quelle cui affidi il tuo destino.

...

Saturday, 11 November 2017

La vita?

Ma in fin dei conti, che cos'è la vita?

Che cos'è questa vita per la quale ci affanniamo e preoccupiamo tanto?

È l'insieme di tutti i battiti del nostro cuore? La somma temporale della nostra esistenza?

O è forse invece il presente, ineffabile, inafferrabile e mutevole?

O non è forse la differenza tra due istanti infinitesimamente vicini?

O è l'immagine del futuro sul quale possiamo, in qualche modo, contare?

Di volta in volta una di queste definizioni, od altre che mi sfuggono oltre l'attimo in cui le sento, mi pare valida, mi pare ridicolizzare, negare con forza tutte le altre.

Ed io ancora non so cosa sia questa vita per la quale mi affanno e fatico.

Thursday, 9 November 2017

Silvia

Ho sognato Silvia, ieri notte.

È stato dolce, come sempre, ma anche crepuscolare, consapevole, rassegnato.

Ci troviamo in una dimensione di apparente formalità, ma basta ritrovarsi vicini, e finalmente adulti, per risolvere ogni barriera tra di noi.

Mi prende la mano, come a stabilire un contatto finalmente possibile ora che l'amore è addirittura inconcepibile.

...

Ops, impegno di lavoro, devo tornare coi piedi per terra!